La sosta in aree ricarica elettriche è consentita solamente alle vetture che hanno questo tipo di propulsione, per il tempo necessario alla ricarica. Facile e corretto, vero? A quanto pare però non è così immediato, e la norma entrata in vigore con valore attuativo lo scorso 14 gennaio fatica a ingranare. Adiconsum segnala come le polizie locali debbano attivarsi nel far rispettare questa nuova norma, la quale prevede una contravvenzione del valore di 85€ a carico dei trasgressioni, permettendo così (col non sempre funzionale principio della multa e deterrenza) di lasciare liberi gli spazi dedicati e riservati. Questa norma, introdotta con il Decreto Legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, recepisce una direttiva europea, atta alla realizzazione e rispetto delle infrastrutture dedicate a combustibili alternativi.

Come specificato: la norma indica che la sosta in queste aree è consentita solo per le vetture in fase di ricarica. Quindi, niente più “furbetti” che lasciano l’elettrica collegara alla colonnina per tutto il giorno, decisamente oltre il tempo necessario: l’area non è un parcheggio- Tuttavia, in questo caso, il punto diventa interpretabile: non tutte le colonnine indicano quanto manchi al termine della ricarica, o a che ora essa sia stata completata. Compito arduo quindi distinguere le varie situazioni.