Ci sono importanti novità per le famiglie che trasportano bambini piccoli a bordo, con necessità di seggiolini di vario genere per la seduta corretta, per la sicurezza degli infanti. Sono sempre troppi i bambini che subiscono lesioni in caso di incidente in auto, e questo spesso a causa di genitori che sottovalutano l’importanza di adeguati sistemi di ritenzione: basta tenerli in braccio, oppure fanno i capricci… Non si deve cedere: si deve pensare alla sicurezza. Ma se il figlio vede il genitore senza cintura di sicurezza, che esempio può trarne? Non è un vezzo e non è una costrizione scomoda: è questione di vita o di morte, quando serve. Sia per i passeggeri anteriori che per i posteriori.

Le novità in materia sicurezza: i bambini a bordo

Secondo le nuove norme del codice della strada, non è più il peso il parametro con il quale valutare il giusto sistema di ritenzione, ma l’altezza. È così obbligatorio il seggiolino fino ai 150 cm di altezza valutati in un’età intorno ai 12 anni). Il genitore (o qualsiasi guidatore con bimbo a bordo) che trasgredisce alla norma rischia 80 euro di contravvenzione, e una decurtazione di 5 punti dalla patente.

Per i bambini con statura inferiore ai 125 cm, sono vietati i sistemi “alzatine”, ovvero i semplici cuscini, con o senza braccioli. La legge si formula per fare in modo che la cintura di sicurezza sia posizionata alla giusta altezza, tra spalle e torace, senza essere all’altezza del collo. I prodotti per bambini di altezza inferiore ai 125 cm devono essere sempre dotati di schienale: a breve una normativa vieterà anche la vendita di supporti che non seguono questa norma. Le associazioni di tutela e difesa dei consumatori sottolineano:

Gli esperti di Altroconsumo promuovono l’uso di seggiolini con lo schienale fino ai 150 cm di altezza dei bambini perché esistono già e proteggono meglio il bambino soprattutto in caso di incidente laterale.

I seggiolini per bambini di altezza compresa tra i 100 e i 150 cm non hanno più l’obbligo di aggancio Isofix o I-Sizea, e si potranno fissare in auto come si preferisce. Per quanto riguarda le omologazioni, va segnalato che:

  • I seggiolini auto omologati ECE R44/01 e R44/02, prodotti prima del 2005, sono vietati dal 2008, sia in vendita che utilizzo.
  • La normativa vigente, come omologazione con etichetta europea, riporta le diciture ECE R44/03, ECE R44/04 e i-Size (UN R129). In merito, Altroconsumo spiega:

    I prodotti omologati secondo le norme R44 e R129 entro il 2016 sono tutti ancora in produzione, vendibili e utilizzabili. I prodotti omologati R44 si scelgono in funzione del peso del bambino, quelli omologati R129 in funzione dell’altezza. I booster o alzatine (senza schienale) possono ancora essere utilizzati, indipendentemente dall’altezza del bambino, purché il bambino abbia raggiunto i 22 kg (circa 5 anni)

  • La normativa europea attualmente in vigore, quindi, classifica i seggiolini in questi gruppi: Gruppo 0 fino a 10 kg di peso, Gruppo 0+ fino a 13 kg, Gruppo 1 dai 9 ai 18 kg; Gruppo 2 dai 15 ai 25 kg; Gruppo 3 dai 15 ai 36 kg

E per chi viene più volte beccato in contravvenzione di questa norma? La multa sale fino a possibili 323 euro, con sospensione della patente fino a due mesi se la medesima infrazione viene rilevata nell’arco di due anni. Vi ricordiamo che, come sempre, qualora aveste dubbi su scelta e montaggio dei supporti più giusti per il vostro bambino a bordo, la scelta migliore è quella di chiedere consiglio a un professionista.