Secondo le ultime indagini, nel mercato di auto usate online stanno aumentando le truffe. Vetture non nelle condizioni sponsorizzate, prezzi troppo bassi che invogliano anche a un acquisto poco accorto per poi svelare una vettura in pessime condizioni, “acconti” e poi sparizione del venditore. Queste sono solo alcuni degli inganni che vengono più frequentemente riscontrati. Si nota anche che molti venditori “professionali” (ci concediamo di metterlo tra virgolette, vista la metodologia poco ortodossa) si presentino online come venditori privati, salvo poi essere sistemi di rivendita o persone che fungono da contatto tra venditori e acquirenti, previa percentuale sulla vendita stesa.

Il giro è enorme, e il mercato si apre anche a situazioni di distanza, con l’online. Non è più così difficile acquistare un’auto di seconda mano che sia anche a svariate ore di viaggio dalla nostra città. Ma ne vale veramente la pena? Prima di acquistare un’auto usata da privato, è sempre bene farne fare una visura all’Aci e richiedere informazioni alla Polizia di Stato, attraverso targa e numero di telaio. Inoltre, una controllata presso un meccanico (possibilmente il nostro, piuttosto che quello del venditore) e carrozziere, può offrire una migliore panoramica delle reali condizioni della vettura. Non va dimenticato, come metodo di pagamento, la transazione bancaria. Tracciabile, rende possibile il recupero in caso di truffa, al contrario di quanto altri sistemi (come i “contanti a mano”) possono offrire.