Appare sempre più evidente,anche solo guardandole cronache quotidiane,come l’incidenza dei morti in aut sia una brutta costante, tanto più in estate. Il volante ci porta in viaggio, ma la quattro ruote non è sempre così sicura come sembra. Un’auto vecchia, infatti, è dotata anche di sistemi di sicurezza ormai superati. È vero che la manutenzione tiene in vita al meglio la vettura, ma non può certo renderla al passo delle più moderne tecnologie. Ne sono un triste esempio due fatti di cronaca: una ;imi d’epoca travolta al semaforo da un van guidato da un uomo in stato di ebbrezza,e una BMW di recente concezione caduta da un posteggio al settimo piano.

Due impatti devastanti: nel primo caso non c’è stato scampo, ma nel secondo – nonostante un impatto al suolo a circa 80 km/h –  la donna è sopravvissuta. Airbag, scocche a deformazione progressiva, cinture di sicurezza… Tutti elementi che sono migliorati nel tempo. Si valuta che tra un’auto nuova e un’auto di 10 anni, la prima offra la possibilità di sopravvivenza tre volte superiore rispetto alla seconda.

Certo, in un impatto tra veicoli entrano in gioco anche molti altri fattori – non ultimo la massa del veicolo, per cui quello più grande tenderà a subire comunque gli effetti minori, e se poi è anche di ideazione più recente, purtroppo non ci sarà confronto o speranza.