
Stile inconfondibile ed elegante, aria giovanile e sbarazzina, motori potenti ma economici, ora anche in versione a 5 porte: ecco pronta al debutto l’Audi A1 Sportback, la piccola di casa Ingolstadt allarga la famiglia delle A1, si veste di sportività e brio, ed è pronta a conquistare tutti come la sorella a 3 porte.
Il design della versione a 5 porte non si discosta da quello a 3: linee morbide che accarezzano i fianchi quasi in un abbraccio tra la parte anteriore e quella posteriore e la struttura del tetto, che include lo spoiler, ben si combina con i montanti posteriori molto inclinati. La griglia single-frame domina la parte anteriore con angoli superiori smussati, il gruppo ottico è composto da luci diurne con diodi elettroluminescenti e fari xeno-plus in un’unica entità , nella parte posteriore invece il gruppo ottico è composto da diodi luminosi chiamati LED SuperRed; la struttura del tetto (arco, tetto e spoiler), possono essere in 3 colorazioni diverse a contrasto e, in esclusiva per l’A1 Sportback, arriva il colore arancio Samoa.
A bordo è uno yacht o un aereo? In casa Audi non hanno mancato di creare il giusto comfort per far star comode 4 persone, a richiesta ampliabile per 5, gli interni sono spaziosi, luminosi e ariosi, con il classico tocco di eleganza dinamica che contraddistingue il marchio in tutte le sue creazioni: la consolle centrale, leggermente orientata verso il guidatore, e le 4 bocchette rotonde di aereazione, ricordano le turbine di un jet; guardando la consolle sul tunnel centrale però, non si può non notare la somiglianza con la poppa di uno yacht a vela.
Come la gemella in versione a 3 porte, l’A1 Sportback è lunga 3,95mt ed ha un passo di 2,47mt, ma acquista 6mm in altezza e larghezza, che sono rispettivamente di 1,42mt e 1,45mt: ora sia lo spazio sopra la testa che quello per le spalle, è aumentato di circa un centimetro, per un maggior comfort dei passeggeri; inoltre, tutte le portiere sono dotate di grandi vani portaoggetti, e di serie troviamo anche il porta bevande ed una presa da 12 Volt, mentre a richiesta è possibile avere un ulteriore pacchetto vani portaoggetti. Lo spazio a bordo di sicuro non sacrifica la capienza del bagagliaio: questo è in grado di contenere un volume di 270lt che diventano 920 a sedili posteriori, frazionabili separatamente, e schienali completamente ribaltati; sotto il pianale di carico troviamo utili vani portaoggetti ma, a richiesta, è possibile richiedere un esclusivo pacchetto per il vano bagagli.
Un’occhiata ora ai motori, ma già sappiamo che la casa dei Quattro anelli non ci deluderà : l’A1 Sportback è proposta in sei motorizzazioni a 4 cilindri, 3 TFSI e 3 TDI, dotate di sistema Start&Stop, fatta eccezione per la versione a benzina più potente e per l’entry level della serie a diesel con cambio S Tronic; da apripista lo da l’1.2 TFSI da 86 CV (63kW), che garantisce il consumo di soli 5,1l/100km di carburante. Gli fanno seguito 2 TFSI 1.4 da 122 (90kW) e 185 CV (136kW), mentre la gamma a diesel è rappresentata dall’1.6 TDI da 90 CV (66kW) e 105 CV (77kW), che registrano consumi pari 3,8l/100km, ed emissioni di CO2 di 99g/km; la famiglia dei diesel sarà completa con l’arrivo (a breve) dell’unità 2.0 da 140 CV (105kW).
Ricca è la dotazione di serie dell’Audi A1 Sportback, già dall’allestimento di base è disponibile il climatizzatore manuale, chiusura centralizzata con telecomando a radiofrequenze, retrovisori esterni regolabili elettricamente, alzacristalli elettrici, radio Chorus, sedile di guida regolabile in altezza; e dal fronte sicurezza, di base, l’A1 Sportback è dotata di 2 airbag frontali, 2 laterali per torace e bacino, e 2 per la testa, ESP, e attacchi Isofix per i sediolini dei bambini.
Ma per chi proprio non si accontenta, la casa madre ha messo a disposizione innumerevoli possibilità di personalizzazione per gli interni, mentre la gamma dei sistemi di infotainment per l’A1 Sportback, denotano la classe superiore a cui appartiene quest’auto: lettore SD, Bluetooth, sistema di navigazione e l’esclusivo sistema MMI plus, con hard disk, DVD, sistema di comandi vocali, monitor da 6,5’’che si apre sulla plancia e con grafica tridimensionale ad alta risoluzione e l’Audi connect, il sistema di navigazione (grazie ad un telefono veicolare Bluetooth) che sfrutta le immagini di Google Earth e la visualizzazione di Street View.
L’Audi A1 ha una grinta unica che conquisterà tutti, specie il popolo dei giovanissimi, specie per l’interessantissimo prezzo a cui è proposta: 16.950€ per la versione 1.2 TFSI in allestimento Attraction, e 19.050€ per la versione 1.6 TDI da 90 CV. Ora godetevela in questi scatti!













È costosa, ma costa comunque parecchio meno della A3: non vedo dunque perché chi intende usare l’auto prevalentemente in città e non abbia alcun interesse per bagagliaio o passeggeri posteriori debba preferire una A3 ormai alla fine del ciclo vitale, più costosa, con meno optional, tecnologicamente più antiquata, meno scattante (a parità di motori/consumi) e più ingombrante.