giovedì feb 8

Archive for the ‘Sicurezza’ Category

mag
12/11
Colpo di sonno: Ford ha messo a punto il Driver Alert
Last Updated on giovedì, 12 maggio 2011 02:29
Written by Loredana Di Matteo
giovedì, maggio 12th, 2011

Messo a punto dalla Ford, anche se già utilizzato (in sperimentazione) per la Mondeo e disponibile, al momento, per lei, la S-Max, la Galaxy e la nuova Focus, è il dispositivo di sicurezza Driver Alert, che interviene in caso di colpo di sonno. Il dispositivo “lavora” grazie all’utilizzo di una telecamera che monitora l’andatura della vettura tenendo conto delle strisce della carreggiata, ed avvisa dapprima con segnali visivi, e poi sonori se il conducente non reagisce.

L’affaticamento durante la guida, secondo la casa madre, “è un problema serio che può riguardare chiunque. Quando il guidatore inizia a perdere lucidità e concentrazione, tende ad deviare anche solo leggermente dalla traiettoria ideale, per poi correggerla repentinamente. Quello che abbiamo sviluppato è un sistema”, informa la Ford, “che analizza questi movimenti rispetto alla carreggiata o alla corsia, per determinare il comportamento del veicolo e fornire un profilo della lucidità del guidatore”.
Il sistema Driver Alert, è un vero e proprio sorvegliante: se l’auto, grazie alla telecamera montata dietro lo specchietto retrovisore centrale, rileva un’anomalia di traiettoria/direzione rispetto alle linee bianche della corsia, mostra un messaggio sul quadro strumenti della plancia per 10 secondi, accompagnato da un segnale sonoro, informando il conducente dell’irregolarità di guida; se la traiettoria non cambia compare un nuovo messaggio ed il segnale sonoro si fa più forte ed insistente, simulando una vera e propria sveglia (all’attenzione), ed è chiesto al conducente di premere il pulsante OK posto sul volante, per confermarne il ritrovato stato di vigilità.
Ma se malauguratamente anche quest’altro segnale venisse ignorato, il sistema continua a suonare insistentemente finchè l’auto non si fermi e non venga aperta la portiera lato conducente, segno che chi è alla guida abbia deciso finalmente di fare una sosta o far guidare qualcun’altro.

Un utile ed intelligente sistema di assistenza alla guida ed alla sicurezza, considerando che il colpo di sonno è tra le principali cause dei migliaia di incidenti d’auto che accadono ogni anno; da casa Ford ci tengono infine a far sapere che tale sistema di sicurezza è stato studiato in modo intelligente: il sistema infatti non entra in funzione in caso di sorpasso o svolta.

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mag
10/11
Ubriaco al volante? Auto sequestrata anche se solo in sosta
Last Updated on lunedì, 16 maggio 2011 09:45
Written by Loredana Di Matteo
martedì, maggio 10th, 2011

Si è espressa favorevolmente la Corte di Cassazione, al caso di sequestro dell’auto di un uomo fermato, nel mezzo ancora in sosta, perché in evidente stato di alterazione alcoolica.
La vicenda si è così svolta: un uomo in stato di ebbrezza è entrato nella sua macchina posta in sosta, ha acceso i fari, messo la cintura di sicurezza ed avviato il motore, una pattuglia di Carabinieri ha assistito alla scena e, prima che l’auto potesse prendere il via, hanno provveduto a fermare l’uomo e a porre la stessa sotto sequestro.

Ovviamente l’automobilista ha reputato il sequestro illecito, visto che non si era ancora messo alla guida, si è rivolto al tribunale e dopo aver perso il primo ed il secondo appello, qualche giorno fa (il 4 Maggio), la Corte di Cassazione con una sentenza ha stabilito che “la condotta dell’indagato fosse idonea ad integrare la fattispecie contravvenzionale ipotizzata posto che, il porsi alla guida di un’auto, in evidenti condizioni di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, nell’atto di muovere il veicolo, già con il motore avviato ed i fari accesi, avendo anche provveduto ad allacciare la cintura di sicurezza, valeva già a rappresentare una condotta idonea ad integrare la fattispecie ipotizzata. E poi”, continua la sentenza, “la circostanza secondo cui, al momento del controllo, l’auto non si era ancora mossa, non si presenta, allo stato, significativa nei termini ritenuti dal ricorrente, posto che il concetto di circolazione di un veicolo non può esaurirsi alla fase dinamica del mezzo ma deve intendersi riferibile anche alle fasi della sosta che egualmente ineriscono alla circolazione. Tanto più che” si legge ancora nella sentenza, “la sosta di un’auto su area di pubblico transito, che presuppone un arrivo sul posto ed una ripartenza del veicolo, non è circostanza irrilevante nella sede cautelare, posto che ad essa possono certamente inerire condotte riconducibili alla fattispecie allo stato ipotizzata, specie se, come nel caso che oggi interessa, l’atteggiamento dell’automobilista, come sopra descritto, non lascia dubbi non solo circa il sopraggiungere dello stesso a bordo della sua auto sul luogo della sosta, ma anche in ordine all’intenzione, una volta avviato il motore e postosi ai comandi del veicolo in assetto di guida, di ripartire. Intento”, conclude la sentenza, “non portato a compimento solo per l’intervento dei carabinieri, pronti a bloccare l’auto perché consapevoli delle alterate condizioni dell’indagato e dei rischi che potevano conseguire dalla circolazione del veicolo”.

Una sentenza che pare giustissima ma che di certo appare non poco contraddittoria con quanto stabilito da un tribunale in una vicenda ancor più grave.
Di certo i due automobilisti non avevano lo stesso avvocato…