Written by Loredana Di Matteo
giovedì, gennaio 20th, 2011
Pare sia una vera rivoluzione in fatto di tecnologia e di sicurezza e, benché sia solo un brevetto messo a punto dalla Ferrari al momento ancora in fase embrionale, questa tecnologia permetterà di controllare lo stato di guida/fisico del conducente e di conseguenza adattare la guida ed i sistemi di sicurezza.
Il tutto sarebbe controllato da telecamere, sensori, dispositivi di controllo elettronico ultrasensibili e chi più ne ha più ne metta per rendere quanto più è sicura la guida ultrasportiva a bordo delle 4 ruote col cavallino rampante! Il brevetto, già depositato, parla di “sensori piezoelettrici in grado di misurare la respirazione del guidatore, di un dispositivo per misurare la pressione del sangue e le pulsazioni, di una telecamera per monitorare il battito cigliare per determinare lo stato di allerta del pilota, di un dispositivo per misurare l’attività elettrica del cervello e per rilevare la temperatura e la conduttività della pelle per rilevarne la traspirazione”. Tutto inviato ad una centralina elettronica a bordo che elabora, alla velocità della luce, tutti questi dati e regola di conseguenza la guida, interagendo con l’ESP, controllo di trazione, regolazione delle sospensioni, taratura di sterzo.
Dal registro dei brevetti presso il quale è stato depositato il su descritto, si rileva una nota della Ferrari allegata al brevetto stesso, in cui è spiegato che il sistema è stato studiato perché “chi è al volante tende a valutare erroneamente, in particolare a sopravvalutare, la sua abilità alla guida e, ancora di più, il proprio stato psicofisico. Il risultato è che la scelta di impostare una modalità sportiva di guida dell’auto, riflette il desiderio del guidatore anziché il suo effettivo stato psicofisico e la sua abilità”. Nasce quindi l’esigenza di creare un sistema che si adatti al conducente ed alla sua condizione psico-fisica: tale sistema pare inoltre essere un’evoluzione del “manettino”, che comunque non sparirà.
Da lodare, indubbiamente, l’impegno della Ferrari nello sviluppo di una tecnologia tale da rendere la guida il più sicura possibile, rammaricante è però sapere che c’è gente che alla guida di un’auto come la Ferrari debba solo dar sfogo ai cavalli che la alimentano senza pensare troppo ai pericoli che si corrono e che si infliggono anche agli altri. In quanto ancora in fase di brevetto, su tale tecnologia resta il massimo riservo, ma restiamo in trepidante attesa di ulteriori sviluppi ed indiscrezioni, anche se è meglio non pensare al costo…












