venerdì feb 8
L’avanguardia del passato non è mai stata così futurista
di Alessandro Ponti
martedì, 27 luglio 2010 10:30 in Feature, Tecnica

Credereste mai e vi dicessimo che concetti come velocità, aerodinamica e design fossero già molto avanzati agli inizi del secolo scorso? Dunque, rivolgiamo la nostra attenzione alle “concept car” di 50 fa…

A elica, con le pinne, o spinte dal motore di un elicottero: ecco come si immaginavano le auto del futuro designer e progettisti di mezzo secolo fa. E le loro pazzesche macchine forma di missile, di motoscafo o di aereo avevano già l’aria condizionata, i vetri elettrici, la chiusura centralizzata e i primi rudimentali sistemi di guida automatica. Per esempio l’Helicron del 1932: può volare sull’asfalto a oltre 100 km/h e sterza con le ruote posteriori. Il suo proprietario nel 2000 ha ottenuto dalla motorizzazione francese il permesso di circolare: potrebbe quindi capitarvi di vederlo scorazzare per le campagne d’oltralpe se andate in vacanza da quelle parti. E che dire della Firebird del 1969?

Ha due posti coperti da bolle di vetro simili a quelli degli aerei da combattimento, molte ali e alettoni e si guida con una cloche, proprio come un caccia. E poi c’è la BAT (Berlinetta Aerodinamica Tecnica) commissionata dall’Alfa Romeo a Nuccio Bertone nel 1955: monta un motore da soli 90 cavalli, capace però di spingerla vicino ai 200 km/h, con una maneggevolezza e una tenuta di strada all’epoca considerate straordinarie… macchine d’epoca ormai che però racchiudono al loro interno l’amore, la passione e l’impegno di decine di uomini impegnati nella costruzione.

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