Assolto perché sonnambulo. E’ stata questa la sentenza che ha scagionato un 66enne che nel Settembre del 2009 si è messo alla guida ubriaco, con tanto di pigiama.
Il fatto è andato così: l’uomo, di Valsolda (Co), aveva consumato una bottiglia di vino insieme agli amici la sera prima, congedatosi per rilassarsi in poltrona a vedere la tv, l’uomo intorno alla mezzanotte è salito in macchina, con pigiama e pantofole e si è messo alla guida.
Intorno all’1 di notte causa un incidente, in località Cima, per fortuna non grave: viene sottoposto al test dell’etilometro dai Carabinieri che sopraggiungono sul luogo, dal quale si evince che il tasso di alcool contenuto nel suo sangue è del doppio consentito dalla legge. La faccenda finisce in una causa che, nei giorni scorsi, ha portato alla sentenza che scagiona l’uomo perché sonnambulo: da quanto ha affermato la moglie, sopraggiunta immediatamente sul luogo dell’incidente dopo la chiamata dei Carabinieri, l’uomo faceva uso di sonniferi che, uniti all’alcool ingerito a cena, secondo il parere dei medici, avrebbero provocato il sonnambulismo. “Questa sinceramente ci mancava”, commenta una nota dell’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale (e come dargli torto) che, alla notizia della trasmissione degli atti alla prefettura per verificare se l’automobilista può incorrere nell’eventuale (eventuale??) ritiro della patente aggiunge: “comunque anche dopo l’assoluzione crediamo che il fattore di rischio rimanga alto, sonnambulo o no…”.
Più che una notizia “curiosa” è una notizia che spaventa, e se ci fossero state delle vittime?
Magari anche solo dei feriti lievi, sarebbe andata allo stesso modo?
La cosa che aggrava la già triste vicenda è che si parla anche di eventuale ritiro della patente, non immediato! (dal 2009 ci stanno ancora pensando? E lui sta ancora guidando?)
Ah, poteri di ottimi avvocati….












[...] giustissima ma che di certo appare non poco contraddittoria con quanto stabilito da un tribunale in una vicenda ancor più grave. Di certo i due automobilisti non avevano lo stesso avvocato… // Tag:auto, Corte di [...]